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Hai appena cambiato pappa per il gatto e non si è ancora abituato alla dieta? Ha smesso improvvisamente di mangiare le sue crocchette? Potrebbe non essere l’unico motivo per cui il gatto non si avvicina alla sua ciotola. Il cibo del tuo micio può essere sostituito da scatolette di carne o cibo bio fatto in casa. Se continua ad essere inappetente, allora però dovresti proprio capire se soffre di qualche malattia. L’inappetenza è un sintomo da non sottovalutare, così come l’anoressia del gatto.

Rivolgiti il prima possibile ad un veterinario (la tua assicurazione per animali dovrebbe coprire le spese). Ecco alcuni disturbi che potrebbero impedire al tuo gatto di mangiare e alcune indicazioni utili sulle soluzioni al problema del gatto inappetente.

Le famose palle di pelo intestinale, dette scientificamente tricobezoari, sono tra le cause più comuni dell’inappetenza. Si formano con l’ingestione di peli morti. Quando il gatto si lecca vengono accumulati nell’organismo. In genere, i mici sono animali che tengono molto alla tolettatura (si lavano spesso con la lingua, tranne alcune zone poco raggiungibili, come le orecchie) e riescono ad espellere le palle di pelo. Quando però ciò non avviene riducono l’appetito e provocano apatia, conati e stipsi.

Come risolvere quindi? Una prima opzione può essere quella di eliminare la formazione delle palle di pelo nello stomaco e nell’intestino. Spazzolate il suo pelo ogni giorno, con particolare attenzione al periodo della muta.

In alternativa, date al gatto pasta al malto per felini oppure spalmate paraffina liquida su una delle zampe del gatto. Il micio la leccherà e la paraffina, che è un grasso artificiale impossibile da assimiliare per il suo organismo, agirà come lubrificante per il suo stomaco ed il suo intestino. Se nessuna delle soluzioni proposte dovesse rivelarsi efficace, rivolgetevi al vostro veterinario.

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Il gatto soffre di un’intossicazione alimentare

Il gatto può mangiare cibo in cattivo stato, cercandolo nella spazzatura per esempio. A volte il disturbo nasce da una nostra disattenzione: le scatolette di cibo umido e fresco aperte per ore e lasciate fuori da frigo o dalla dispensa, specie con l’alzarsi delle temperature, possono essere sottoposte a fermentazione.

Il cibo in stato di decomposizione può danneggiare l’apparato digerente del gatto e provocare in lui nausea e malessere. I sintomi dell’intossicazione, oltre all’inappetenza, sono vomito, apatia e febbre. In caso ne riscontriate più di uno, chiamate il vostro veterinario di fiducia.

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Inappetenza causata da stress, depressione o ansia

Se il gatto smette di mangiare o beve, ma sembra sano, potremmo pensare ad una causa emotiva. Il felino potrebbe infatti sembrare anche triste, depresso, apatico o stressato. All’origine del malessere può esserci anche un cambiamento repentino, a cui i gatti sono molto suscettibili: un cambio di residenza, l’arrivo di un nuovo membro della famiglia o la morte di un affetto.

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Il gatto non mangia perché è malato

La mancanza di appetito nel gatto può essere causata anche da malattie. Se mangia e vomita, rifiuta il cibo, dorme molto ed è troppo magro forse dovreste rivolgervi ad uno specialista. In genere, il gatto non mangia e non beve a causa del caldo. In estate infatti potreste vedere il vostro micio dimagrire molto. Con l’alzarsi delle temperature, infatti, l’assunzione di acqua e cibo tende a diminuire perché l’appetito diminuisce. Contribuisce a ciò anche il fatto che il gatto tende a dormire di più, nelle zone più fresche.

Tuttavia, se il dimagrimento e l’inappetenza sembrano eccessivi o prolungati, portate il gatto dal veterinario. Potrebbe essere un sintomo di depressione, malattie virali (prima tra tutte la panleucopenia felina), leucemia felina o AIDS felino. Potrebbe addirittura rendersi necessario un intervento chirurgico. Non sottovalutate la mancanza di appetito tra i segnali di una malattia del gatto.

Il micio potrebbe anche soffrire di gengivite, parodontite o altri problemi del cavo orale. Per questo motivo il gatto potrebbe rifiutare il cibo secco: proponetegli in questo caso cibo umido o che non implichi una masticazione.

Come capire se il gatto è malato

Per capire se il tuo gatto sta male, ripeti le seguenti operazioni.

  • Prendi un termometro e misura la febbre al gatto. La temperatura di un micio sano è compresa tra i 38 e i 39ºC.
  • Controlla le mucose del gatto (gengive, occhi, genitali). Se non sono di colore rosa pallido c’è qualcosa che non va: bianco, bluastro, giallognolo o rosso intenso sono sintomo di malattie.
  • Misura la pressione al gatto con indice e medio. La pressione normale è compresa tra i 150 e i 200 battiti al minuto.
  • Controlla la frequenza respiratoria con la mano sulla pancia. Un gatto sano respira circa tra le 20 e le 42 volte al minuto.

    Presta grande attenzione anche a questi sintomi e corri dal veterinario!

    • Secrezioni dagli occhi
    • Secrezioni dal naso
    • Diarrea
    • Vomito
    • Sangue nell’urina
    • Sangue nelle feci
    • Difficoltà a urinare
    • Nausea frequente
    • Miagolii insistenti
    • Ferite e problemi alla pelle
    • Parassiti
    • Alito cattivo
    • Alito fruttato

    Possibili soluzioni per far mangiare il gatto

    Se rifiuta il cibo in una stagione fresca (autunno o inverno) potete provare a riscaldare di poco il cibo o sostituire l’acqua con del brodo di pollo o di pesce (non salato e senza cipolle). Un gatto che rifiuta anche la sua pappa preferita potrebbe essere depresso o accaldato oppure ancora incapace di adattarsi ad un cambiamento.

    Possibili soluzioni per far bere il gatto

    Normalmente non si consiglia l’idratazione d’emergenza, ma se il gatto sembra disidratato potete provvedere in tal senso. Usate una siringa senza ago per inserirgli dell’acqua in bocca. Potete anche pensare ad una soluzione fisiologica fatta in casa. Se il gatto vomita o sputa l’acqua rivolgetevi subito ad un veterinario.

    Perché il gatto non mangia le crocchette?

    Forse pensare ad una malattia è prematuro. Forse il vostro gatto non si è ancora adattato ad un cambiamento nel cibo (può capitare sia a gatti adulti che a gattini appena svezzati). Ecco altre ragioni per cui il vostro gatto rifiuta di mangiare le sue crocchette.

    • Non gli piace il nuovo cibo. Per verificarlo, provate a stimolarlo con cibi gustosi come un pezzo di pollo, prosciutto o cibo umido per gatti. Se mangia senza problemi, allora il motivo è questo.
    • Il cambiamento del cibo non è stato graduale. Il cambio improvviso di cibo può far vomitare il gatto o fargli venire la diarrea, pertanto è importante mescolare il vecchio con il nuovo per qualche giorno, rimuovere gradualmente il vecchio e lasciare solo il nuovo.
    • L’alimento è di bassa qualità. Quando il cibo non contiene i valori nutrizionali più adatti all’animale, è del tutto normale che lo rifiuti.
    • La ciotola è troppo vicina all’acqua o alla lettiera. Non è strano che i gatti smettano di mangiare se hanno una lettiera, acqua, sporcizia o anche un granello di polvere vicino alla loro ciotola.