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Spesso a innescare il pianto del cane troviamo l’ansia da separazione. Il vostro cane piange quando lo lasciate da solo? Ha disturbi comportamentali? Manifesta stress, paura, malessere e depressione quando rimane da solo o si separa da voi? Potrebbe avere l’ansia da separazione. Leggete il nostro articolo per saperne di più.

Si tratta di una vera e propria patologia comportamentale del cane, molto legata allo stress. In particolare si manifesta con quattro forme di disturbo.

  • Perdita del controllo degli sfinteri
  • Ululati e latrati quando è da solo
  • Comportamenti distruttivi
  • Ansia quando pensa che il padrone stia uscendo

Questi disturbi sono dovuti all’alto livello di dipendenza dal padrone e dall’insicurezza del cane. I quattro problemi descritti sono la manifestazione dell’ansia che prova l’animale quando il padrone si allontana da lui anche per pochi minuti.

Cause dell’ansia da separazione

Non conosciamo quali siano i fattori dell’attaccamento di un animale al suo padrone. Gli studiosi hanno però rilevato il ruolo dello svezzamento precoce, delle caratteristiche genetiche, della razza e di eventuali traumi del cane relativi ad abusi o abbandoni.

Si ipotizza nello sviluppo dell’ansia da separazione nel cane anche un contributo dell’alterazione o della mancanza del processo detto di “attaccamento primario”. Si tratta del momento in cui la madre obbliga i cuccioli a esplorare e a passare più tempo da soli. Questa fase viene in genere vissuta dai cuccioli tra la sesta e l’ottava settimana. In genere, questi cuccioli diventano più indipendenti e più sicuri di sé rispetto a quelli che non hanno mai avuto lo spazio sufficiente per rimanere da soli.

Come evitare l’ansia da separazione nel cane

Per riconoscere e prevenire questo problema prestate attenzione a questi segnali. Può essere un indicatore di ansia da separazione la sovreccitazione del cane quando tornate a casa. Se manifesta forte emozione (vi salta addosso, urina) il cane era probabilmente preoccupato per l’assenza del padrone. Ignoratelo fino a quando non si è calmato e poi salutatelo. Comunicherete così che va tutto bene anche se rimane da solo un po’ di tempo.
Per educarlo a passare del tempo solo cominciate a lasciarlo da solo con brevi intervalli e, poco a poco, aumentare il tempo di solitudine. Eviterete così di provocargli un trauma e problemi di comportamento.

cane in un prato con bambina che ama molto

Problemi aggiuntivi e segnali da osservare

L’ansia da separazione varia di intensità a seconda del cane e cambia a seconda delle circostanze. Alcuni cani rimangono tranquilli da soli nelle ore diurne, ma non sopportano di restare soli di notte. Altri soffrono ansia da separazione dopo lunghi periodi in compagnia del padrone, come una vacanza. Dovrete prestare attenzione a quali possano essere le cause che innescano il comportamento e valutarne il grado di intensità.

Spesso la noia viene confusa con l’ansia da separazione. Se un cane si comporta in modo normale e dopo 11-12 ore di solitudine comincia a graffiare le porte o a ululare, probabilmente è solo annoiato. Gli animali tendono a somatizzare l’ansia fino a soffrire di diarrea, anoressia e autolesionismo, quindi questi segnali vanno tenuti sotto controllo.